MARCELLA CARBONI TRIO

Marcella Carboniarpa elettroacustica, live loop, arpa preparata
Paolino Dalla Porta – contrabbasso
Stefano Bagnoli – batteria

This is not a Harp

Questa non è un’arpa. Non è sicuramente l’arpa angelica, magica e rilassante, che ritroviamo nell’immaginario collettivo. E allora questa non è un’arpa: è la mia voce, il mio suono. È uno strumento che sa graffiare, sa avere ritmo, groove. È straniante ma a volte anche morbida e dal suono rotondo. Pensando a questo trio ho preso in prestito da René Magritte il titolo del dipinto con la celebre pipa, “L’inganno delle immagini”, che diventa qui “L’inganno dei suoni”, dove contrabbasso, batteria e arpa si muovono in un continuo gioco di ruoli intercambiabili. La struttura del disco è concepita come un quadro surrealista: otto oggetti reali e razionali che si trovano in mezzo a quattro pillole di improvvisazione radicale, follie sonore, ispirate alle tele di Magritte; una batteria suonata in reverse, giochi di effetti, contrasti timbrici e dinamici che aprono le porte di una dimensione surreale.

SOLO

Marcella Carboniarpa elettroacustica, live loop, arpa preparata

Un’arpa che si riflette nei suoni di epoche diverse, intrecciando nello stesso accordo musiche separate da secoli e culture. Il concerto è un omaggio a tutto ciò che Marcella Carboni ha vissuto e ascoltato, senza nascondersi dietro etichette o barriere di genere. Il percorso fa tappa nei ricordi personali e negli incontri che hanno dato un impulso alla crescita della musicista: dalla classica al jazz. Attraverso la scrittura e l’improvvisazione, l’elettronica e il gusto, emerge la capacità di trovare un punto d’incontro fra la storia e il presente, fra le parole dei grandi e la propria voce, devota al passato eppure riconoscibile e audace.

NUANCE

NUANCE Arpa&Voce

Elisabetta Antonini: voce e live electronics
Marcella Carboni: arpa elettroacustica, live loop, arpa preparata

Un’arpa e una voce: un gioco di sfumature e rimandi che abbraccia il jazz e la canzone, le sonorità classiche e l’improvvisazione. “Nuance”, il duo composto da Elisabetta Antonini e Marcella Carboni, brilla per i suoi chiaroscuri timbrici. Quelle «flessibili e leggere gravità», come canta la voce in Cerco il mare, da cui traspare l’intenzione di restare in equilibrio fra la delicatezza di un sound carezzevole e la complessità di composizioni ricercate. Il materiale contenuto nel loro primo disco (Blue Serge) scivola elegantemente fra brani di Ralph Towner e Guinga, Kenny Wheeler e Tom Jobim, soffermandosi sui punti di contatto fra la storia e la contemporaneità grazie alla grande tecnica delle due musiciste.

POP HARP

Max De Aloe: armonica cromatica
Marcella Carboni: arpa elettroacustica

L’arpa e l’armonica cromatica sono due strumenti con un posto abbastanza preciso nell’immaginario collettivo: angelicato uno, quasi vagabondo l’altro. Ma il fatto che in inglese abbiano lo stesso nome (“harp”) potrebbe essere indicativo di qualche punto in comune. Marcella Carboni e Max De Aloe hanno scelto di verificarlo di persona, con la stessa appassionata tenacia che li ha portati a essere fra i maggiori interpreti dei rispettivi (e insoliti) strumenti nel jazz nazionale e internazionale.

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